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Montepaone, lista esclusa: parla Antonio Tino

A tre giorni dalla ricusazione della lista “Il sole che sorge- Il Futuro è Ora”, i candidati provano a guardare oltre gli ultimi eventi e a rilanciare il proprio impegno per la comunità. Il primo a intervenire in tal senso è Antonio Tino, che affida a una riflessione personale il racconto del suo percorso e l’annuncio di un impegno che è determinato a mantenere per la crescita del suo paese. 

“Sono stato candidato nella lista ricusata “Il sole che sorge- il Futuro è Ora” con Massimo Rattà sindaco.

Prima di esprimermi sui fatti  accaduti in questi giorni, è doveroso da parte mia fare un passo indietro. Quattordici anni fa ho iniziato il mio percorso politico nel circolo del Partito Democratico di Montepaone. Da lì, tutta una storia fatta di grandi sfide interne, fino ad arrivare alla mia precedente candidatura con Mario Migliarese nella lista “Montepaone Riparte”. Un’esperienza che mi ha concesso di toccare con mano la parte più oscura della politica, quella in cui i numeri contano più dei valori e i principi umani vengono sacrificati sull’altare del consenso.

Conosco le radici di questo progetto amministrativo. Ne conosco i programmi ambiziosi rimasti sulla carta, le promesse evaporate nel nulla. Detto questo, voglio essere chiaro: ho il massimo rispetto per le persone che compongono l’attuale amministrazione. Sono convinto che, al di fuori del contesto politico, siano persone per bene. Lo preciso con convinzione, in virtù del ruolo che ricopro e della responsabilità che sento nei confronti della comunità.

Esiste però un motivo se, dopo quattordici anni, continuo ad essere una delle pochissime, se non l’unica, figura giovanile ad approcciarsi seriamente alla politica locale di Montepaone. L’unico che continua a credere che dobbiamo farci carico delle responsabilità del nostro territorio, per garantire un futuro prospero all’intera comunità. Ed è lo stesso motivo per cui sono qui, oggi, a scrivere queste parole.

Ho scelto di far parte del progetto di Massimo Rattà non per ripicca, non per calcolo. Ma perché condividiamo una visione di Montepaone coerente, innovativa e inclusiva, una visione che mette al centro le persone, dai più grandi ai più piccoli. Ho bellissimi ricordi della mia infanzia legati alla precedente amministrazione Rattà. L’estate non durava un solo mese: le feste attiravano gente dai comuni limitrofi, turisti, personaggi del mondo dello spettacolo. Montepaone non era una semplice zona di sosta tra Soverato e Catanzaro, era una vera destinazione turistica. Per non parlare della squadra di calcio, di cui andavamo fieri non solo noi giocatori, ma l’intera comunità montepaonese.

Il ritorno di Rattà in sala consiliare avrebbe rappresentato una ventata di cambiamento reale. Purtroppo, la barzelletta della graffetta al posto della spilla non fa ridere nessuno. Non fa ridere noi candidati, e non fa ridere i cittadini che si sono visti sottrarre la possibilità di esercitare pienamente il proprio diritto democratico.

Il risveglio dopo questo ultimo weekend lascia l’amaro in bocca. C’è chi parla di complotto, chi di incapacità. Ma le chiacchiere da corridoio hanno lasciato e continueranno a lasciare il tempo che trovano.

La verità è una sola: se un qualsiasi cittadino avesse voluto presentare autonomamente una lista civica, sono certo che si sarebbe scontrato con gli stessi ostacoli procedurali, ritrovandosi il giorno dopo con la lista ricusata e senza possibilità di rimedio. Un iter poco chiaro, un sistema forse troppo vecchio per la velocità con cui si evolvono oggi i sistemi informatici e telematici. Un sistema che andrebbe rivisto, nell’interesse della democrazia prima ancora che dei candidati.

Nonostante tutto, voglio confortare la comunità di Montepaone con la lucidità che riesco a trovare in questo momento. Questa non è la fine. Ho giurato amore eterno a questa terra. E a prescindere da che forma o colore avrà la mia voce nei prossimi anni, da oggi Montepaone avrà una figura politica nuova, fresca e libera da qualsiasi condizionamento, pronta a lavorare ogni giorno per il bene di questa comunità. Perché Montepaone è casa nostra. Di chi la sogna di notte e la costruisce di giorno” .

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