La procedura è stata avviata nei giorni scorsi e mira all’assegnazione di un terreno in località Ceci nella frazione marina di Montauro. L’idea è di individuare degli investitori a cui assegnare la gestione di un area di quasi 5 mila metri quadri a fini turistici. Il candidato a consigliere Marco Staropoli però chiede verifiche sulla procedura spiegando in un comunicato stampa i motivi.
“Il sottoscritto Marco Staropoli- scrive- candidato alla carica di consigliere comunale nella lista “Amare Montauro”, comunica di aver trasmesso una formale istanza agli organi competenti in merito alla procedura avviata dal Comune di Montauro per l’individuazione di soggetti disponibili a investire con fondi propri su un’area comunale sita in località Ceci.
La segnalazione non intende attribuire responsabilità personali né formulare accuse nei confronti di alcuno, ma chiede una verifica sulla correttezza, sull’opportunità e sulla convenienza pubblica della procedura, considerato che l’Ente si trova in fase commissariale e che le elezioni comunali si terranno il 24 e 25 maggio 2026.
Il punto centrale non è contestare gli investimenti privati sul territorio, che possono rappresentare un’opportunità se ben programmati, trasparenti e condivisi. Il punto è capire se sia opportuno procedere, a pochi giorni dal voto, con una scelta potenzialmente idonea a vincolare un bene comunale per una durata indicativa di 99 anni con eventuale rinnovo.
Per questa ragione è stato chiesto che la procedura venga, quanto meno, limitata alla sola fase meramente conoscitiva ed esplorativa, senza procedere ad aggiudicazione, stipula della convenzione o costituzione del diritto di superficie, rimettendo ogni decisione definitiva alla nuova Amministrazione comunale democraticamente eletta.
È stato inoltre richiesto un chiarimento su alcuni aspetti ritenuti essenziali: la natura giuridica della procedura, l’eventuale utilizzo di piattaforme digitali certificate, la presenza di CIG e pubblicazione tramite BDNCP, la congruità del termine di presentazione delle offerte, la stima del valore dell’area, la natura del corrispettivo economico e la classificazione patrimoniale del bene.
Particolare attenzione è stata posta sulla necessità di una perizia estimativa completa, non limitata al solo valore IMU, che valuti il valore reale di mercato dell’area, l’incidenza della durata di 99 anni, l’eventuale rinnovo, l’utilità economica per il privato, la convenienza pubblica per il Comune e le possibili soluzioni alternative.
Non si contesta lo sviluppo del territorio — dichiara ancora Staropoli — ma si chiede prudenza. Una scelta di questo tipo, in fase commissariale e a pochi giorni dalle elezioni, dovrebbe essere lasciata alla nuova Amministrazione eletta, dopo un confronto serio con la popolazione residente e con i cittadini direttamente interessati. Se la procedura è davvero conoscitiva e non vincolante, allora ci si fermi alla fase esplorativa”.
La richiesta è stata trasmessa al Comune di Montauro e, per conoscenza, agli organi competenti, affinché ciascuno possa valutare i profili di propria competenza nell’interesse esclusivo della trasparenza amministrativa, della tutela del patrimonio pubblico e della comunità montaurese”.




