C’è chi si batte per salvare un edificio storico, chi difende un paesaggio minacciato, chi lavora ogni giorno per custodire la memoria e la cultura della città. A queste storie di impegno civile è dedicato il Premio “Catanzaro Nostra”, giunto alla terza edizione e promosso dalla sezione di Catanzaro di Italia Nostra, l’associazione nazionale che da oltre sessant’anni si occupa della tutela del patrimonio storico, artistico e naturale del Paese.
La cerimonia di conferimento del riconoscimento si terrà sabato 21 marzo alle ore 17.30 nella Sala delle Conferenze del Consorzio di Bonifica della Calabria, in via Cesare Gironda Veraldi a Catanzaro. L’iniziativa è realizzata con il patrocinio gratuito del Consorzio di Bonifica e rappresenta ormai un appuntamento significativo per riconoscere e valorizzare l’impegno di chi contribuisce, con il proprio lavoro e la propria passione, alla difesa dei beni comuni.
Il premio nasce con un obiettivo chiaro: mettere in luce e dare visibilità a persone, associazioni, enti e istituzioni che si distinguono nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale della città. Un riconoscimento che si ispira ai principi dell’articolo 9 della Costituzione, che affida alla Repubblica il compito di promuovere la cultura e di tutelare il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.
Fin dalla prima edizione, il Premio “Catanzaro Nostra” ha voluto raccontare e valorizzare esperienze positive, spesso poco conosciute, che contribuiscono a custodire e rafforzare l’identità della città. Storie di impegno, competenza e partecipazione civica che dimostrano come la cura dei luoghi e della memoria collettiva possa diventare una leva importante per la crescita culturale della comunità.
A selezionare i premiati è la giuria composta dai membri del Consiglio direttivo della sezione di Catanzaro di Italia Nostra, guidata dalla presidente Elena Bova, che ogni anno esamina le attività e le iniziative realizzate nel corso dell’anno precedente per individuare le esperienze più meritevoli.
“La cura e la difesa dei nostri luoghi – spiega la presidente Elena Bova – sono fondamentali per costruire l’identità di una città e rafforzare quelle virtù pubbliche senza le quali non può esserci progresso. Accanto alla nostra associazione operano tante donne e uomini che, nei diversi ambiti della società civile, contribuiscono ogni giorno a rendere più forte e consapevole la comunità”.
Il premio è dedicato proprio a loro: a chi difende la storia e il paesaggio della città, a chi si impegna per valorizzare il patrimonio culturale e ambientale e a chi dimostra, con il proprio lavoro, che la partecipazione civica può davvero fare la differenza. Un modo per ricordare che la tutela dei beni comuni non è soltanto una responsabilità istituzionale, ma anche un impegno condiviso che riguarda tutta la comunità.


