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Tis Crotone, Cgil risponde al vicesindaco: “No a parametri selettivi non previsti dalla legge”

In merito alle recenti dichiarazioni del vicesindaco Sandro Cretella, NIdiL Cgil Calabria e Fp Cgil Crotone ritengono necessario riportare ordine, verità e trasparenza su una vicenda che sta generando confusione e tensione tra i lavoratori. La “lettera aperta” indirizzata al consiglio comunale e alla giunta non è stata scritta dal sindacato, né suggerita, né pilotata da alcuno. È un documento redatto in piena autonomia dai 33 tirocinanti di inclusione sociale, che hanno espresso legittimamente la loro angoscia per una procedura che prevede 25 stabilizzazioni a fronte di 33 lavoratori in servizio, con otto persone destinate a rimanere senza una prospettiva certa.

Attribuire alla Cgil la responsabilità di quella lettera significa negare la dignità stessa di chi l’ha sottoscritta e trasformare una richiesta di giustizia sociale in un presunto gioco politico che non ci appartiene.

Quanto alla presunta “strumentalizzazione” dei lavoratori, respingiamo con fermezza ogni insinuazione. NIdiL Cgil e FP Cgil non hanno mai esercitato alcuna pressione su nessun Tis, né prima né dopo la pubblicazione della lettera. Se qualcuno successivamente ha ritenuto di prendere posizioni diverse da quelle espresse nel documento collettivo, ciò non è certamente dipeso da iniziative della Cgil. E se pressioni o sollecitazioni sono arrivate da altri interlocutori istituzionali, non spetta a noi commentarle, ma è evidente che chi oggi accusa non può al tempo stesso sottrarsi alle proprie responsabilità.

Lo diciamo con chiarezza, ma senza alcuna volontà polemica: la Cgil non è il problema. Sul merito delle procedure di stabilizzazione, siamo costretti a ribadire un punto essenziale che sembra sfuggire al dibattito pubblico. I Decreti Dirigenziali della Regione Calabria – quelli che riguardano le venticinque assunzioni – chiariscono senza possibilità di interpretazione che il Comune di Crotone ha richiesto un avviamento a selezione ex art.16 L.56/87, e che la graduatoria deve essere formata esclusivamente secondo i criteri regionali: requisiti previsti dalla legge, criteri standard del DDG 7086/2022 e il punteggio aggiuntivo del 60% per chi ha svolto il tirocinio presso lo stesso Ente. La procedura non prevede colloqui, prove selettive, test, valutazioni comparative o margini discrezionali da parte dell’amministrazione.

Si tratta di una procedura di idoneità, non di un concorso. Una differenza che in passato, proprio nell’ambito dei TIS del Comune di Crotone non sempre è stata gestita con la necessaria trasparenza. Non eravamo presenti allora, non avevamo iscritti tra quei lavoratori, non conoscevamo nel dettaglio le dinamiche interne di quelle stabilizzazioni. Ma oggi sì. E oggi diciamo con chiarezza che nessuna prassi utilizzata in passato potrà essere replicata.

Le regole sono precise, e l’amministrazione deve attenersi integralmente al quadro normativo vigente, senza introdurre elementi selettivi che non appartengono all’art.16. È bene ricordare, inoltre, che non siamo noi a confondere stabilizzazioni e somministrazione: sono due piani distinti e lo abbiamo sempre affermato. Proprio per questo vigiliamo affinché nessun elemento tipico della somministrazione – come prove selettive o comparazioni discrezionali – venga impropriamente introdotto nelle stabilizzazioni. Per questo chiediamo al Comune la massima trasparenza nella gestione delle fasi successive, a partire dall’utilizzo della graduatoria che sarà formulata dal Centro per l’Impiego, garantendo il pieno rispetto delle regole e l’assenza di qualunque interferenza o discrezionalità. Mai abbiamo chiesto di utilizzare graduatorie concorsuali in luogo della procedura ex art.16: chi agita questo argomento costruisce un equivoco, non certo imputabile alle organizzazioni sindacali. Chiediamo inoltre l’apertura di un confronto con le organizzazioni sindacali e con la Regione Calabria, per individuare soluzioni concrete a tutela dei lavoratori esclusi, che rappresentano oggi la parte più esposta e vulnerabile della vertenza. Il nostro impegno resta immutato: difendere i diritti, vigilare sulla correttezza delle procedure e garantire che nessuno venga lasciato indietro. Senza distorsioni, senza polemiche, senza personalismi. Solo con la forza dei diritti, della trasparenza e della buona politica possiamo garantire un percorso giusto e dignitoso per tutti.

Annagiulia Caiazza FP CGIL Crotone

Ivan Ferraro NIdiL CGIL Calabria

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