“In seguito al sequestro del depuratore consortile-scrivono i consiglieri Giuseppino Basile, Vittoria Corasaniti, Fortunato Drosi e Francesco Maida che serve i comuni di Satriano, San Sostene, Soverato e Davoli, si evidenzia con forte preoccupazione l’assenza di comunicazioni ufficiali da parte dell’Amministrazione comunale di Satriano. Una vicenda di tale rilevanza, che impatta direttamente sull’ambiente, sulla salute pubblica e sull’economia turistica del territorio, non può essere ignorata né sottovalutata.
I consiglieri comunali Basile, Corasaniti, Drosi, preso atto del silenzio istituzionale e preoccupati della vicenda hanno provveduto a inviare PEC ufficiale indirizzata al Sindaco, alla Giunta e al Responsabile dell’Ufficio Tecnico, contenente la richiesta di chiarimenti e di tutta la documentazione riguardante il sequestro. Inoltre, anche il consigliere Maida ha svolto la medesima attività recandosi personalmente presso gli uffici comunali.
Infatti, nella giornata di ieri, numerosi cittadini hanno segnalato – anche tramite social – la presenza di chiazze di liquami e sporcizia in mare, fenomeno che desta allarme e indignazione, soprattutto in piena stagione balneare. Le segnalazioni sono state accompagnate da immagini e testimonianze che confermano il deterioramento delle condizioni marine lungo il litorale.
Tornando alla richiesta di informazioni inviata via PEC dagli scriventi consiglieri, è da sottolineare come la risposta sia stata totalmente evasiva e priva di anche minimi contenuti informativi utili a comprendere la portata del problema e le eventuali misure adottate.
Alla luce di quanto sopra, i sottoscritti consiglieri comunali sollecitano l’Amministrazione comunale di Satriano a fornire puntuali e trasparenti informazioni alla cittadinanza e agli organi consiliari. È dovere delle istituzioni garantire la tutela della salute pubblica, la salvaguardia ambientale e la continuità delle attività turistiche, che rappresentano un pilastro economico per l’intero comprensorio.
La comunità ha diritto di sapere. Il silenzio non è una risposta”.


