Porte danneggiate, vetri infranti, sanitari distrutti e locali messi a soqquadro. È pesante il bilancio degli atti vandalici che nei giorni scorsi hanno interessato gli spogliatoi del campo sportivo comunale di Stalettì, situato lungo la via Provinciale per Copanello. Un episodio che ha suscitato indignazione nell’amministrazione comunale e nell’A.S.D. Stalettì, unite nella condanna di un gesto che colpisce una struttura pubblica destinata alla pratica sportiva e alla socializzazione.
A fare i conti con quanto accaduto sarà adesso l’intera comunità. I danni, infatti, riguardano locali realizzati e mantenuti con risorse pubbliche, a disposizione di atleti e giovani che frequentano l’impianto sportivo. Una struttura che rappresenta un punto di riferimento per le attività sportive del territorio e che oggi porta i segni di un’incursione vandalica.
Non si conoscono ancora le modalità dell’accaduto né l’identità degli autori. L’amministrazione comunale ha già presentato denuncia alla locale Stazione dei Carabinieri, dando così avvio agli accertamenti finalizzati a ricostruire la dinamica dell’episodio e a individuare gli eventuali responsabili.
Netta la presa di posizione congiunta del Comune e dell’associazione sportiva, che esprimono «profondo rammarico e indignazione» per quanto accaduto, sottolineando come il danneggiamento di un bene pubblico non rappresenti soltanto un problema economico, ma costituisca un’offesa ai valori di rispetto e condivisione che lo sport dovrebbe contribuire a diffondere.
L’episodio riporta al centro dell’attenzione il tema della tutela del patrimonio comunale, soprattutto quando a essere colpite sono strutture destinate ai più giovani. Ogni intervento di ripristino comporterà infatti l’impiego di risorse che avrebbero potuto essere destinate alla manutenzione o al miglioramento dei servizi.
Dall’amministrazione arriva anche un appello alla collaborazione dei cittadini. Chiunque abbia notato movimenti sospetti nei pressi dell’impianto o sia in possesso di informazioni utili viene invitato a rivolgersi tempestivamente alle forze dell’ordine.
Resta ora da quantificare l’entità economica dei danni e da verificare quali interventi saranno necessari per restituire piena funzionalità agli spogliatoi.
Una vicenda che lascia dietro di sé non soltanto porte sfondate e vetri infranti, ma anche una questione più ampia: quella del rispetto per ciò che appartiene a tutti. Perché distruggere un bene comune significa sottrarre opportunità proprio alla comunità che dovrebbe beneficiarne.




