Trasformare il ricordo in un sorriso e affidarlo ai bambini, perché continui a vivere attraverso la loro gioia. È questo il significato dell’iniziativa dedicata alla memoria di Giovanna Marascio, in programma sabato 12 settembre alle 18.30, nel parco giochi vicino all’area ex Comac di Soverato.
Qui una giostra sarà dedicata a Giovanna, in un momento che vuole andare oltre la semplice commemorazione per diventare un gesto concreto, capace di custodirne la memoria dentro uno dei luoghi più pieni di vita della città.
L’iniziativa, promossa con la partecipazione della sottosezione Unitalsi di Soverato e della Città di Soverato, nasce infatti con un messaggio racchiuso in poche parole: «Perché la sua gioia continui a vivere nei sorrisi dei bambini».
Una scelta dal forte valore simbolico. Una giostra è movimento, leggerezza, risate. È uno di quei luoghi nei quali l’infanzia si esprime nella sua forma più spontanea. Dedicarla a una persona che ha lasciato un segno nella comunità significa scegliere di non consegnarne il ricordo soltanto alla tristezza dell’assenza, ma alla vita che continua.
Sabato saranno invitati a partecipare tutti coloro che hanno conosciuto e amato Giovanna, insieme ai bambini e alle famiglie. Non soltanto, dunque, un momento istituzionale, ma un’occasione collettiva per ritrovarsi e condividere un ricordo attraverso la semplicità di un gesto.
Sarà probabilmente proprio il contrasto tra l’assenza e le voci dei più piccoli a raccontare meglio il senso dell’iniziativa. Perché ci sono persone che, anche quando non ci sono più, continuano ad abitare i luoghi attraverso ciò che hanno lasciato negli altri.
E da sabato, nel parco giochi di Soverato, ci sarà anche un luogo capace di pronunciare silenziosamente il nome di Giovanna ogni volta che un bambino salirà su quella giostra.
Un modo semplice e forse proprio per questo particolarmente intenso per dire che il ricordo può assumere molte forme. Anche quella di un bambino che gioca e sorride.




