Un piccolo grande esempio di solidarietà arriva da Soverato Superiore, dove i bambini del catechismo della Parrocchia Maria SS. Addolorata hanno conquistato il 1° Premio al Concorso Nazionale Follereau con il progetto “Il tesoro che condividi”. Un riconoscimento prestigioso che celebra non solo la creatività dei più piccoli, ma soprattutto la forza di un messaggio capace di trasformare i valori cristiani in gesti concreti di fraternità e amore verso il prossimo.
La commissione del concorso ha premiato l’originalità e il valore educativo del percorso ideato dai bambini insieme ai catechisti, riconoscendo la capacità di raccontare attraverso simboli semplici temi profondi come la solidarietà, l’accoglienza e la condivisione. Un’esperienza nata dagli insegnamenti di Raoul Follereau e dal messaggio evangelico, che ha portato i bambini a interrogarsi su cosa significhi davvero donare qualcosa agli altri.
“Abbiamo voluto accompagnare i bambini in un cammino fatto di piccoli gesti e riflessioni concrete – racconta la catechista Anna Maria Procopio – e loro hanno saputo sorprenderci con la purezza dei loro pensieri e con il desiderio sincero di fare del bene”.
Il simbolo centrale del progetto è stato un cuore-salvadanaio accompagnato dalle cosiddette “monete del bene”: piccoli segni creativi realizzati dai bambini per rappresentare un gesto positivo, un impegno verso gli altri o un pensiero di gentilezza. Un linguaggio semplice ma straordinariamente efficace, che ha trasformato la creatività in uno strumento educativo e spirituale.
“Ogni moneta rappresentava un gesto concreto di amore verso il prossimo – spiega ancora Anna Maria Procopio –. I bambini hanno compreso che condividere non significa soltanto dare qualcosa di materiale, ma offrire tempo, ascolto, attenzione e affetto”.
Grande emozione anche per tutta la comunità parrocchiale, che ha accolto con orgoglio la notizia della vittoria nazionale. Un ringraziamento speciale è stato rivolto alla referente parrocchiale, la professoressa Anna Maria Papatola, che ha proposto la partecipazione al concorso e sostenuto il progetto sin dall’inizio.
“Questo premio ci ricorda una verità bellissima: i bambini sanno insegnare anche agli adulti il valore della semplicità e della condivisione – sottolinea la catechista –. Nei loro occhi c’è ancora la capacità di guardare l’altro senza giudizi e di capire quanto sia importante prendersi cura di chi ci sta accanto”.
Il successo ottenuto al Concorso Nazionale Follereau rappresenta oggi motivo di orgoglio per l’intera comunità di Soverato Superiore e testimonia come, anche attraverso attività semplici e genuine, sia possibile educare le nuove generazioni ai valori della solidarietà e della fraternità.
“Il nostro augurio – conclude Anna Maria Procopio – è che ‘Il tesoro che condividi’ continui a crescere nelle famiglie, nella parrocchia e nel cuore dei bambini, perché il bene condiviso diventa sempre un dono che si moltiplica”.




