Soverato, stop al braccio di ferro sulle concessioni: IL TAR chiude il caso

Si chiude senza una vera sentenza, ma con un segnale chiarissimo per il futuro. La lunga controversia sulle concessioni demaniali marittime di Soverato si arresta davanti al Tribunale Amministrativo Regionale per la Calabria, che dichiara “cessata la materia del contendere”. Tradotto: niente vincitori né vinti, ma un cambio di rotta ormai inevitabile.

La decisione non entra nel merito della disputa tra le società del gruppo Ranieri e il Comune di Soverato, ma fotografa una trasformazione già in atto: il sistema delle proroghe automatiche è al capolinea. Al suo posto avanzano le gare pubbliche, destinate a ridisegnare l’assegnazione delle spiagge. Al centro dello scontro c’era proprio questo: le società ricorrenti contestavano al Comune di non aver rispettato una precedente sentenza, accusandolo di aver “corretto il tiro” limitando le concessioni alla stagione 2025 senza però bandire le gare richieste.

Il nodo europeo che cambia tutto

La vicenda locale si intreccia con una partita nazionale (e europea) molto più ampia. La Direttiva Bolkestein impone infatti procedure trasparenti e competitive per l’assegnazione delle concessioni, mettendo sotto pressione un sistema che per anni ha funzionato con rinnovi quasi automatici. Il risultato? Comuni stretti tra norme europee, leggi nazionali in evoluzione e ricorsi a raffica.

La mossa decisiva del Comune

A cambiare davvero le carte in tavola è stata però la scelta del Comune, arrivata mentre il processo era ancora in corso. Con una delibera del marzo 2026, l’amministrazione ha deciso di avviare le gare per riassegnare le concessioni, impegnandosi a pubblicare i bandi.

Una svolta che, agli occhi dei giudici, ha reso superfluo continuare la causa: il problema contestato, di fatto, non esiste più.

Nessuna sentenza, ma un messaggio forte

Il TAR chiude quindi il caso senza stabilire chi avesse ragione. Ma il messaggio è netto: la direzione è segnata. Più che la decisione del tribunale, pesa il cambio di strategia dell’amministrazione. È lì che si consuma il vero passaggio storico: dall’era delle proroghe a quella delle gare.

Resta però un quadro complesso. Il TAR ha compensato le spese, riconoscendo implicitamente quanto sia delicato il tema. Le amministrazioni locali continuano a muoversi in un terreno incerto, tra norme che cambiano e pressioni contrapposte.

Una cosa appare ormai evidente: il tempo delle proroghe infinite è finito. E ogni tentativo di rinviare il passaggio alle gare pubbliche rischia di infrangersi, prima o poi, davanti ai giudici amministrativi.

© RIPRODUZIONE RISERVATA 

Latest

MGFF, vince “Tienimi presente”

Si è conclusa a Soverato, con un grande successo di pubblico, ...

MGFF: sesta serata al femminile con Irene Maiorino, Giulia Michelini e Aurora Quattrocchi

La sesta serata del Magna Graecia Film Festival, ventitreesima...

Don't miss

MGFF, vince “Tienimi presente”

Si è conclusa a Soverato, con un grande successo di pubblico, ...

MGFF: sesta serata al femminile con Irene Maiorino, Giulia Michelini e Aurora Quattrocchi

La sesta serata del Magna Graecia Film Festival, ventitreesima...

“Anch’io sono la Protezione Civile”: al via il progetto della Guardia di Finanza di Catanzaro rivolto ai più giovani

Nell’ambito delle numerose iniziative promosse dal Comando Provinciale della...

MGFF, vince “Tienimi presente”

Si è conclusa a Soverato, con un grande successo di pubblico,  la ventitreesima edizione del Magna Graecia Film Festival, uno dei principali festival cinematografici del Mezzogiorno e tra le...

Kevin Spacey: “Guardate più da vicino”. A Soverato il cinema diventa una lezione sullo sguardo

Kevin Spacey non ha scelto il cinema per parlare del proprio passato. Ha scelto una parola: sguardo. È attorno a questo concetto che si...

MGFF: sesta serata al femminile con Irene Maiorino, Giulia Michelini e Aurora Quattrocchi

La sesta serata del Magna Graecia Film Festival, ventitreesima edizione, a Soverato ha visto protagonista il cinema al femminile con la partecipazione di tre...