La politica è fatta di parole. Ma sono le omissioni, a volte, a fare più rumore.
Perché mentre a Catanzaro si invoca la “chiarezza” come atto dovuto, (leggi qui) a Satriano quella stessa parola diventa un’accusa. Pubblica. Diretta. Senza più diplomazie. Il segretario provinciale di Forza Italia Marco Polimeni chiede alla consigliera azzurra che non ha firmato la sfiducia al sindaco Nicola Fiorita di prendere posizione, ma intanto, nel paese ionico, è Vittoria Corasaniti a chiedere conto a lui di una neutralità che considera insostenibile.
E quando la politica sceglie di non scegliere, qualcuno prima o poi presenta il conto. A Satriano il clima è ormai rovente: il sindaco uscente Massimiliano Chiaravalloti da una parte, dall’altra Corasaniti e l’ex vicesindaco Giuseppino Basile. Non più un confronto interno ma un braccio di ferro istituzionale. La consigliera decide di Lasciare il partito e di aderire a Noi Moderati:
“Prendo atto- scrive vittoria Corasaniti- della decisione assunta dal segretario provinciale di Forza Italia qualche mese fa, ma non posso nascondere una profonda delusione per una scelta che, nei fatti, sancisce la rinuncia del partito a svolgere fino in fondo il proprio ruolo politico nella comunità di Satriano.
Forza Italia nasce e vive su valori precisi: responsabilità, capacità di governo, radicamento nei territori e assunzione di scelte chiare. È proprio per questo che appare incomprensibile – e politicamente grave – rifugiarsi dietro una presunta “neutralità” mentre la cittadinanza affronta problemi concreti, quotidiani, che richiederebbero invece coraggio, ascolto e una chiara presa di posizione.
La nomina di un commissario esterno non è un atto neutro: è una scelta che evita deliberatamente di decidere. Una scelta che finisce per tutelare gli equilibri interni e le convenienze elettorali, piuttosto che gli interessi reali dei cittadini. Quando Forza Italia esprime consiglieri sia in maggioranza sia in minoranza, la neutralità diventa una comoda zona di comfort per gli uomini politici, ma si traduce in disinteresse verso i problemi di Satriano e verso il futuro amministrativo del paese.
Restare equidistanti in una fase delicata come quella che precede le elezioni comunali non rafforza il partito, non chiarisce la sua identità e, soprattutto, non offre alcuna risposta alla comunità. I cittadini non chiedono ambiguità, ma scelte; non chiedono silenzi, ma responsabilità.
Forza Italia dovrebbe essere forza di proposta e di governo, non spettatrice delle dinamiche locali. Schierarsi con chi intende costruire, programmare e lavorare concretamente per Satriano non significa dividere, ma assumersi la responsabilità di indicare una direzione chiara e credibile, anche in vista di progetti sovracomunali che richiedono coerenza, visione e reale radicamento territoriale.
Continuerò a sostenere un’idea di politica fondata sull’impegno, sulla chiarezza e sulla responsabilità verso i cittadini. Tuttavia, prendo atto che chi oggi rappresenta Forza Italia sul mio territorio ha smarrito questi valori, scegliendo ambiguità e convenienze elettorali al posto di coraggio politico e coerenza.
In queste condizioni, ritengo coerente formalizzare la mia uscita da Forza Italia. È una decisione sofferta, ma necessaria, perché quando vengono meno i principi fondanti viene meno anche il senso dell’appartenenza.
Contestualmente, ho scelto di aderire a Noi Moderati, una realtà politica nella quale ritrovo quei valori di responsabilità, chiarezza e radicamento territoriale che considero imprescindibili. Continuerò il mio impegno con la stessa determinazione di sempre, mettendo al centro Satriano e i suoi cittadini, perché la coerenza e il rispetto verso la comunità vengono prima di qualsiasi simbolo”.
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