il gruppo de “Il sole che sorge- il futuro è ora” affida a un comunicato il commento di quanto accaduto nelle ultime ore in paese in cui la ricusazione della lista ha acceso un acceso dibattito politico.
“È vero- si legge in una nota stampa- per la prima volta ci sarà un solo simbolo sulla scheda elettorale.
Il nostro, quello del “sole che sorge”, è stato escluso dalla competizione elettorale per vizi nella presentazione della lista. Questa è assolutamente una nostra responsabilità che non può essere addossata a nessun altro e della quale chiediamo scusa a tutti i cittadini, soprattutto ai tantissimi che avevano visto nella nostra coalizione, dopo dieci anni, una reale e solida opportunità di cambiamento democratico.
È a loro che va principalmente il nostro pensiero ed il nostro infinito ringraziamento per gli attestati di incondizionata stima ed affetto.
Premesso tutto questo, veramente sgomenti ed attoniti ci lasciano i contenuti apparsi in queste ore sui social da parte di esponenti della lista avversaria, nei quali, in maniera sprezzante ed altezzosa, ci si preoccupa unicamente di marcare la propria precisione e capacità nel collezionare la necessaria documentazione, adombrando incompetenze ed incapacità altrui, senza neppure una parola di circostanza sul vulnus democratico che il nostro involontario incidente ha inevitabilmente provocato.
Ancora più grave è che, sia pure con formule allusive, si sia voluto insinuare negli onesti cittadini di Montepaone il dubbio che si sia trattato di una scelta orientata da calcolo elettorale, da volontà di provocare il caos o da altro occulto utilitarismo.
Si tratta di illazioni ingiuste, offensive e del tutto infondate, che respingiamo con fermezza, anche perché rivolte a persone che, per storia personale, professionale, amministrativa e politica, hanno sempre agito alla luce del sole, con serietà e nel rispetto delle istituzioni.
L’obiettivo dichiarato era e resta fieramente quello di essere alternativi e diversi dall’attuale compagine amministrativa.
Questo era, è e rimarrà l’unico nostro obiettivo presente e futuro da perseguire nelle forme e nei modi che la legge ci consentirà.
Se non potremo farlo dai banchi del consiglio comunale, lo faremo per le strade del nostro Comune, denunciando ogni forma di degenerazione nell’amministrazione della cosa pubblica e lottando strenuamente contro ogni latente forma di rivalsa o prevaricazione.
Il mancato accenno da parte della più alta Istituzione comunale al patrimonio valoriale messo in campo dai tanti giovani e dalle tante donne che con entusiasmo hanno aderito alla sfida di cambiamento e rinnovamento è la cifra del rispetto che si ha della comunità tutta, al netto di ogni slogan, di ogni facile proclama e prescindendo dall’orientamento politico di tutti i cittadini.
Nulla di tutto questo, purtroppo.
Noi, invece, che abbiamo come unico scopo il rispetto ed il bene di tutti i nostri concittadini, indipendentemente dall’appartenenza e dal tifo, con senso di enorme responsabilità invitiamo anche i nostri moltissimi sostenitori a recarsi alle urne e facilitare il raggiungimento del quorum necessario a scongiurare il commissariamento dell’ente.
Per fortuna Montepaone, nonostante l’innegabile sviluppo intervenuto, è ancora una piccola comunità nella quale ognuno ha la dignità ed il prestigio che merita e nella quale tutti conoscono tutti.
È su questo convincimento che sono sicuro si potrà ricostruire una visione ed un futuro migliore per tutti noi”.




