Un’atmosfera carica di energia, idee e, soprattutto, risposte concrete. È partita il 26 maggio, all’Ente Fiera “Giovanni Colosimo” di Catanzaro, la tre giorni di “IL LAVORO CHIAMA. La Calabria delle opportunità”. L’iniziativa, promossa dal Dipartimento Lavoro e Imprese della Regione Calabria nell’ambito del piano “Territori in Azione” e finanziata con i fondi PR 21-27, ha registrato nella sua giornata d’esordio un’affluenza straordinaria di giovani arrivati da ogni angolo della regione, con oltre 800 studenti che hanno trasformato il polo fieristico in una vera piazza contemporanea dell’occupazione. Non una fiera statica, ma un’esperienza immersiva in cui il dialogo tra imprese, istituzioni e candidati si è accreditato fin da subito come un potente incubatore di fiducia per il domani.
In apertura della sessione inaugurale è intervenuto il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, che si è rivolto direttamente alla fitta platea dei ragazzi con un forte e appassionato messaggio di speranza: “Ragazzi non ponete mai limiti alla vostra ambizione perché se ci credete potete realizzare ogni vostro sogno. Avete bisogno di adulti che credano in voi ed io sono fortemente convinto del vostro talento”.
Al centro della prima giornata è entrato subito a pieno regime il motore operativo dell’evento, l’Area recruiting. Attraverso la formula dinamica del job speed dating, centinaia di persone hanno potuto sostenere i primi colloqui diretti e senza filtri con i selezionatori di colossi nazionali e importanti realtà locali.
Un debutto che traccia già una rotta straordinaria, come sottolineato dall’assessore regionale al Lavoro e alla Formazione, Giovanni Calabrese: “Alla fine di questa tre giorni andremo via con 500 posti di lavoro in più per i calabresi. Il Lavoro Chiama rappresenta un momento concreto di costruzione di nuove opportunità e sinergia per i giovani calabresi, per le imprese e per tutto il territorio”.
L’avvio della manifestazione ha visto anche l’autorevole intervento del Prefetto di Catanzaro, Castrese De Rosa, che nel salutare gli studenti ha voluto sottolineare il valore della legalità e della sicurezza come precondizioni indispensabili per la crescita di un mercato del lavoro sano, trasparente e inclusivo, capace di tutelare i diritti dei cittadini e dare dignità al territorio.
I lavori della prima giornata hanno poi offerto una panoramica completa sulle mutazioni del mercato con il focus “Il lavoro che non c’era: orizzonti, sfide e nuovi codici”, interamente dedicato all’analisi dei trend occupazionali emergenti e delle nuove professioni. La sessione si è concentrata sulla visione istituzionale orientata a offrire ai giovani percorsi stabili nella propria terra, ponendo al centro la dignità della persona per raggiungere un incremento occupazionale reale. Ampio spazio è stato poi riservato alla sessione
“Dall’idea al mercato: l’impresa possibile e i nuovi strumenti di governance”, incentrata sull’attrattività, la valorizzazione dei talenti e l’attuazione dei piani strategici regionali, tra cui le metodologie del PADEL e l’introduzione di progetti legati al gaming occupazionale. Il focus su welfare e inclusione sociale ha approfondito invece i diritti delle fasce deboli, i nuovi avvisi per l’inserimento delle donne migranti e il collocamento mirato. La formazione d’eccellenza e il contrasto alla fuga dei cervelli sono stati l’oggetto di ulteriori interessanti dibattiti.
Di forte impatto sono state le storie di successo e di riscatto economico nel panel “Radici e Orizzonti: imprenditori ed esperienze che danno un volto e una voce al futuro della Calabria”, volto a ispirare le nuove generazioni: grandi nomi della creatività orafa con Gerardo e Viviana Sacco, manager della transizione ecologica con Luigi Caravita (Calabria Maceri), pioniere dell’agroalimentare con Maria e Sara Praino (Riso di Sibari), e professionisti dello sviluppo e dell’inclusione come Raffaele Ferragina (Profexa), Alessandro Carellario (Soluzioni Integrate Maggioli), Annarita Palaia, Roberta Critelli (Festival delle DiversAbilità) ed Alessandro Astorino (La Cena Straordinaria).
I padiglioni dell’Ente Fiera si sono così svuotati al termine di un esordio che ha superato ogni aspettativa, lasciando spazio a un’eco di entusiasmo e determinazione. La prima giornata si chiude con un bilancio straordinario in termini di partecipazione, ma soprattutto con la consapevolezza di aver tracciato una rotta nuova per il futuro occupazionale del territorio. Una Calabria coesa, dove le istituzioni ascoltano, le imprese investono e le nuove generazioni rispondono con coraggio. Con le Officine del Lavoro e l’Area recruiting pronte a riaprire i battenti a pieno regime, la grande manifestazione si appresta a vivere le sue prossime due giornate. La “chiamata” del mercato del lavoro ha trovato la sua risposta più bella negli occhi e nelle ambizioni dei tantissimi giovani calabresi: il riscatto è iniziato, e la corsa verso il domani continua.




