Oltre quattro ore di interrogatorio per Andrea Maellare, ex assistente dell’europarlamentare di Forza Italia Fulvio Martusciello, coinvolto nell’inchiesta sul cosiddetto scandalo Huaweigate. L’uomo è indagato dalla Procura federale del Belgio nell’ambito del fascicolo “5G” con accuse che vanno dall’associazione a delinquere alla corruzione pubblica, fino alla falsificazione di atti, utilizzo di documenti falsi e riciclaggio di denaro.
Al termine dell’audizione, il suo legale, l’avvocato Sabrina Rondinelli, ha spiegato che il proprio assistito “ha risposto a tutte le domande della polizia in relazione al fascicolo 5G”. La difesa ha inoltre ribadito con fermezza la posizione di Maellare: “Si è dichiarato estraneo ai fatti con prove a sua difesa che abbiamo depositato oggi e posso dire che lui è vittima di questa vicenda”.
Rondinelli ha poi sottolineato il profilo personale del suo assistito, definendolo “un ragazzo che si è fatto da solo, con la passione per la politica”, aggiungendo che si trova nel suo ruolo “solo per meritocrazia”. Non si escludono, infine, possibili azioni legali per tutelarne l’immagine.


