Abusi in provincia, 5 commissari per risolvere 11 casi: ecco chi sono. A pagare saranno i Comuni

Nella discussa delibera che in queste ore sta facendo insorgere molti sindaci calabresi, la Regione Calabria giustifica l’invio dei commissari richiamando “i poteri sostitutivi della Regione in caso di inerzia o inadempienze dei Comuni competenti in materia di vigilanza sull’attività urbanistico- edilizia” e individua i commissari da inviare sul territorio per risolvere i problemi. Tre i casi contestati a Soverato città in cui arriverà Giovanna Petrungaro, uno a Montauro dove arriverà Francesca Sollazzo, tre per Sellia e ad occuparsene sarà Ida Cozza, uno per Nocera Torinese e sara’ sottoposto all’attenzione di Donatella Pansa e infine tre a Lamezia Terme e saranno affidati ad Andrea D’ Ambrosio. In tutto 11 i casi da risolvere nella Provincia di Catanzaro,  con l’invio di 5 commissari. 

Tutto parte da un decreto del Presidente Occhiuto che, il 17 settembre del 2020, diffida gli enti inadempienti per le procedure segnalate in precedenza. Solo alcuni, però,   secondo la Regione, avrebbero risposto alle interrogazioni facendo dedurre l’inadempienza degli altri. Si decide così di pescare in una short list già stilata tra le  persone interessate a ricoprire il ruolo di Commissario ad Acta, per selezionare quelli da inviare nei comuni elencati negli allegati alla delibera. A ricoprire i costi, si legge nello stesso documento,  “saranno gli stessi comuni nella misura prevista dal regolamento regionale 11/2017” , ma il documento si spinge oltre stabilendo che “non sono riconosciuti da parte dei Comuni, rimborsi spesa, anche nei casi in cui i medesimi Comuni abbiano già ottemperato” e che in ogni caso non “sono imputabili, a qualsiasi titolo, compensi e/o rimborsi spesa  o oneri, a carico dell’Amministrazione regionale”. Ci sarà tempo per i commissari per assumere il provvedimento finale entro 60 giorni dal conferimento dell’incarico e tale termine potrà essere prorogato una sola volta di ulteriori 60 giorni dal Dipartimento “Territorio e Tutela dell’Ambiente” a fronte di una motivata richiesta.  

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