Il profumo della frittura arriva prima ancora degli stand, poi si presentano invitanti le crespelle, il pesce dello Ionio, i panini gourmet, il morzello e una lunga teoria di sapori che raccontano la Calabria senza bisogno di troppe presentazioni. Alla Notte Azzurra di Montepaone la prima serata ha avuto soprattutto un protagonista: il cibo. E a giudicare dalle migliaia di persone che hanno affollato Piazza San Francesco di Paola e l’area circostante, l’esordio può considerarsi decisamente riuscito. Una festa popolare dello street food, certo, ma anche una piccola passeggiata gastronomica attraverso identità differenti.
Il filo conduttore resta il mare: l’obiettivo della manifestazione è valorizzare il pescato dello Ionio e soprattutto il pesce azzurro, materia prima povera solo nel nome e profondamente legata alla cucina delle comunità costiere calabresi. Tra le proposte della prima sera crespelle alle alici con polpa di granchio, preparazioni di totani e calamari, fritture di alici, gamberi e calamari. Piatti senza troppi artifici, nei quali è il prodotto a dover parlare. Il pubblico sembra aver premiato soprattutto il grande classico delle serate estive sullo Ionio: il misto di gamberi e calamari, tra le preparazioni più richieste.
La Notte Azzurra, però, ha avuto il merito di non rinchiudersi esclusivamente nel recinto della cucina di mare. Girando tra gli stand si compone infatti una sorta di mappa gastronomica della Calabria: c’è il morzello catanzarese, robusto, identitario, impossibile da confondere con qualsiasi altro piatto e poi i prodotti tipici a base di miele, le specialità a base di yogurt senza glutine, la pizza fritta e quella tradizionale, la porchetta e, sconfinando per qualche assaggio oltre lo Stretto, anche i dolci siciliani. Una contaminazione da festa di piazza che funziona proprio perché consente di scegliere, assaggiare e poi ricominciare.
Tra gli stand anche Tina Siniscalco, lady Chef, alla sua prima partecipazione alla manifestazione, che ha scelto di puntare su due panini dal carattere decisamente calabrese con funghi porcini trifolati, granella di salsiccia e mentuccia e l’altro con granella di salsiccia piccante, melanzane a funghetto e caciocavallo. E per chi pensa di aver già assaggiato tutto, c’è una buona notizia: tornare la seconda sera non significa trovare lo stesso menù. Ogni sera alcuni stand faranno roteare le proposte in cui trovano spazio anche le immancabili zeppole. Una scelta interessante, perché trasforma la manifestazione da semplice esposizione di stand gastronomici in un percorso che può cambiare sera dopo sera.
La prima prova, intanto, è superata: tanta gente, code davanti alle proposte più apprezzate e soprattutto la curiosità di passare da uno stand all’altro alla ricerca dell’assaggio successivo. Stasera si replica, dunque, ma con nuove preparazioni e dopo aver messo alla prova il gusto, la Notte Azzurra proverà a conquistare anche le risate: protagonista della seconda serata sarà il cabaret di Enzo Colacino. Perché, almeno a giudicare dalla prima sera, a Montepaone la ricetta sembra essere quella giusta: il mare nel piatto, la Calabria intorno e una piazza piena di gente.





















