Arrivano anche le querele nella vicenda de El Sombrero. L’avvocato Domenico Calabretta invia un comunicato stampa per spiegarne le ragioni.
COMUNICATO STAMPA
Fatti del 9 agosto 2026 presso uno stabilimento balneare di Soverato – Nota dell’Avv. Domenico Calabretta
In qualità di difensore e procuratore dei signori Lorenzo Papasodero e Domenico Sculco, rendo noto quanto segue.
I miei assistiti mi hanno conferito formale mandato per la tutela dei loro diritti e della loro dignità personale in ogni sede giudiziaria competente, a seguito dei gravi ed incresciosi fatti verificatisi lo scorso 9 agosto presso uno stabilimento balneare di Soverato.
In tale occasione, i signori Papasodero e Sculco hanno subìto un sopruso e una ingiustificata umiliazione pubblica di fronte agli altri avventori presenti, dopo aver regolarmente versato l’acconto richiesto dal concessionario per un servizio che non è stato loro garantito.
A tal fine, si informa che nella giornata di lunedì prossimo sarà depositato un formale atto di denuncia-querela presso la Procura della Repubblica di Catanzaro, affinché la Magistratura accerti le responsabilità penali dell’accaduto e di ogni condotta ad esso connessa.
In relazione ai commenti e alle ricostruzioni apparse nelle ultime ore sui canali social, si precisa che i miei assistiti dispongono di tutta la documentazione idonea a confermare integralmente la veridicità dei fatti, che ribadiscono in ogni parte con la massima serenità e fermezza.
I signori Papasodero e Sculco (cittadini calabresi che vivono e risiedono stabilmente in Calabria), intendono infine ribadire il loro profondo amore e rispetto per Soverato, in particolare, e per la Calabria tutta, sottolineando il grande apprezzamento per i tanti operatori turistici che lavorano sul territorio con professionalità e correttezza.
La vicenda in esame riguarda esclusivamente la condotta di un singolo gestore e, come tale, sarà perseguita nelle sole sedi opportune.
Avv. Domenico Calabretta
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