La Prefettura chiama a raccolta i Comuni turistici della provincia per mettere a punto il dispositivo di sicurezza del Ferragosto, ma al tavolo manca Soverato. Un’assenza che non passa inosservata e che viene espressamente rilevata – e di fatto stigmatizzata – nel resoconto della riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica presieduto dal prefetto di Catanzaro Clemente Di Nuzzo.
Un passaggio destinato inevitabilmente a far discutere, soprattutto perché riguarda una delle località a maggiore vocazione turistica della costa ionica, che proprio in queste ore entra nel momento più delicato dell’estate per numero di presenze, traffico, eventi e concentrazione della movida.
Al tavolo convocato in Prefettura hanno partecipato il questore Giuseppe Linares, i vertici territoriali dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, i rappresentanti della Polizia ferroviaria e della Polizia di frontiera e gli amministratori dei Comuni interessati dai maggiori flussi turistici. Presenti, tra gli altri, Catanzaro, Lamezia Terme, Sellia Marina, Gizzeria, Falerna e Montepaone. Gli enti locali sono stati chiamati a rappresentare esigenze e criticità dei rispettivi territori. Poi la sottolineatura della Prefettura: è stata «rilevata l’assenza di rappresentanti di importanti realtà rivierasche, come il Comune di Soverato».
Una precisazione tutt’altro che marginale, inserita nel contesto di una riunione convocata proprio per costruire un coordinamento stretto tra forze dell’ordine e amministrazioni locali nelle giornate più complesse dell’estate.
Sul tavolo ci sono infatti questioni che a Soverato assumono un peso particolarmente rilevante: gestione dei flussi, viabilità, sicurezza delle manifestazioni, locali da ballo, consumo di alcol, concentrazione di migliaia di giovani nei luoghi della movida e necessità di garantire un presidio capillare del territorio. La parola d’ordine della Prefettura è prevenzione, accompagnata da una tempestiva circolazione delle informazioni tra tutte le componenti del sistema di sicurezza e gli enti locali.
Il dispositivo predisposto per il 15 agosto sarà imponente. Questura e Comando provinciale dei Carabinieri schiereranno pattuglie aggiuntive, soprattutto nelle fasce orarie considerate più sensibili. Sulle strade aumenteranno i controlli lungo la Statale 106, la Statale 280 e l’autostrada A2, mentre la Polizia Stradale proseguirà anche l’attività di sensibilizzazione attraverso la campagna “E…state con noi”.
Sorvegliate speciali saranno anche le coste. Le Capitanerie di porto di Crotone e Vibo Valentia intensificheranno la vigilanza, affiancate in mare dal Reparto Aeronavale della Guardia di Finanza di Vibo Valentia. Servizi straordinari sono stati predisposti anche dalla Polizia ferroviaria negli snodi maggiormente interessati dagli spostamenti e dalla Polizia di frontiera all’aeroporto di Lamezia Terme, dove soltanto nella giornata di Ferragosto sono programmati 111 voli.
Ma uno dei capitoli più delicati riguarda la movida. La Prefettura annuncia controlli straordinari e «massimo rigore» contro la somministrazione di bevande alcoliche ai minorenni e contro eventuali irregolarità nei locali da ballo. Sotto la lente finiranno in particolare il rispetto della capienza autorizzata e dei limiti delle emissioni sonore.
Un tema che assume un significato ancora maggiore in una provincia che durante l’estate vede moltiplicarsi eventi, serate e presenze nei locali della costa.
Ai sindaci presenti al Comitato è stato quindi rivolto un preciso richiamo alla responsabilità: rafforzare sorveglianza e prevenzione, sensibilizzare sui rischi della cosiddetta “malamovida” e favorire comportamenti responsabili.
Ed è proprio in questo quadro che pesa l’assenza di Soverato. Non perché venga meno il dispositivo delle forze dell’ordine, che resta naturalmente operativo sul territorio, ma perché il modello indicato dalla Prefettura punta espressamente sulla collaborazione e sulla condivisione delle informazioni con gli enti locali.




