A Soverato qualcosa comincia a muoversi. Dopo anni in cui il dibattito politico cittadino è sembrato procedere senza particolari scossoni, iniziano a circolare indiscrezioni che potrebbero ridisegnare lo scenario in vista delle elezioni comunali della primavera 2027. Per la prima volta dopo molto tempo, infatti, la riconferma del sindaco uscente Daniele Vacca non appare più come un percorso scontato. Non perché esista già uno sfidante definito, ma perché sta prendendo forma un progetto politico che punta a riaccendere il confronto e a riportare al centro la partecipazione. I rumors si rincorrono ormai da giorni. Dietro questo nuovo laboratorio politico ci sarebbero l’ex vicesindaco Pietro Matacera, Gabriele Francavilla e Pietro Mosella, insieme ad altre persone che, lontano dai riflettori, stanno lavorando per costruire una proposta capace di parlare alla città. Un gruppo ancora aperto, destinato ad allargarsi, che avrebbe già avviato una serie di incontri con l’obiettivo di elaborare idee e definire un percorso condiviso. Non si tratterebbe, almeno nelle intenzioni iniziali, di un progetto nato esclusivamente per contrapporsi all’attuale amministrazione. Piuttosto, il tentativo sarebbe quello di recuperare lo spirito originario con cui nacque “Cambiamenti”, il movimento politico che anni fa riuscì a conquistare il governo della città con Ernesto Alecci nel ruolo di sindaco e del quale Pietro Matacera rappresentava uno dei principali punti di riferimento. Secondo chi sta seguendo da vicino questa fase, il nuovo percorso vorrebbe ripartire proprio da quei valori che, con il passare del tempo, si sarebbero progressivamente affievoliti nel gruppo oggi capitanato da Daniele Vacca. L’idea di un movimento libero, indipendente dalle tradizionali appartenenze e distante dalle logiche dei cosiddetti “giochi politici”, viene indicata come il filo conduttore attorno al quale costruire una proposta nuova. Tra le riflessioni emerse nelle riunioni preparatorie c’è soprattutto la convinzione che Soverato abbia progressivamente perso quella vivacità politica che per anni aveva caratterizzato il dibattito cittadino. La partecipazione attiva, secondo i promotori del progetto, rappresenterebbe il primo elemento da ricostruire. L’obiettivo dichiarato sarebbe quindi quello di riportare le persone al centro della vita pubblica. Non è escluso che già nelle prossime settimane il gruppo possa organizzare iniziative pubbliche per presentare idee, raccogliere contributi e verificare il consenso attorno a questo percorso. La sensazione è che, dopo una lunga fase di apparente immobilismo, la politica soveratese stia tornando lentamente a confrontarsi con scenari nuovi. Da una parte l’amministrazione guidata da Daniele Vacca, chiamata a prepararsi all’appuntamento elettorale; dall’altra un gruppo che prova a ricostruire un’identità politica partendo da principi e metodi prima ancora che da nomi e alleanze. A Soverato insomma qualcuno ha deciso di rimettere in discussione l’idea, ormai diffusa da tempo, che il futuro della città sia già scritto.




