Molte lesioni del cavo orale sono apparentemente innocue, ma non dovrebbero mai essere sottovalutate. Una diagnosi tempestiva e un trattamento precoce possono infatti prevenire possibili evoluzioni patologiche e garantire una maggiore serenità al paziente. A fare chiarezza sull’argomento è il Prof. Nicola Lombardo, otorinolaringoiatra che opera nella clinica MedEstetica di Satriano Marina (GUARDA IL VIDEO), intervenendo sul tema delle lesioni più frequenti della cavità orale e delle moderne soluzioni chirurgiche mini-invasive oggi disponibili.
“Esistono una serie di lesioni a livello del cavo orale molto diffuse- spiega il professore- si tratta di piccole alterazioni che possono essere già maligne oppure presentare un comportamento intermedio. In altre parole, sono lesioni che non sono maligne al momento della comparsa, ma che, se trascurate, potrebbero nel tempo andare incontro a una degenerazione. Tra le manifestazioni più comuni rientrano le leucoplachie che sono delle caratteristiche macchie bianche che compaiono nel cavo orale, quasi come una sorta di nebbia bianca. Generalmente non si tratta di lesioni maligne, ma possiedono una potenzialità evolutiva che richiede attenzione e monitoraggio”.
Particolare attenzione deve essere riservata ai soggetti che presentano fattori di rischio specifici, come il fumo, l’abuso di alcol o una scarsa igiene orale.
“Nei pazienti fumatori, nei pazienti alcoolisti e in generale in tutti coloro che presentano condizioni predisponenti- continua lo specialista- è importante effettuare un controllo specialistico della cavità orale quando compaiono queste aree biancastre. La buona notizia è che oggi la gestione di queste lesioni può avvenire attraverso procedure semplici e poco invasive. Si tratta di interventi molto semplici che eseguiamo routinariamente nella struttura di MedEstetica: in anestesia locale, attraverso una piccola escissione e talvolta anche senza necessità di punti di sutura, è possibile rimuovere la lesione, inviarla all’esame istologico e rassicurare il paziente sulla natura benigna della manifestazione”.
Accanto alle leucoplachie, un’altra categoria di lesioni frequentemente osservata nel cavo orale è rappresentata dalle lesioni papillomatose associate all’infezione da Papilloma Virus Umano (HPV). “Sono lesioni che ritroviamo spesso a livello del palato molle, dell’ugola e della loggia tonsillare-, evidenzia Lombardo- Anche in questo caso si tratta generalmente di lesioni benigne, ma che possono essere suscettibili di evoluzione in senso maligno. Per questo motivo è importante procedere con la loro escissione in anestesia locale”.
L’approccio mini-invasivo adottato da Med Estetica consente quindi di affrontare queste problematiche in modo rapido, sicuro e con ridotti tempi di recupero, offrendo ai pazienti una risposta efficace sia sul piano diagnostico che terapeutico. Il messaggio degli specialisti è chiaro: qualsiasi alterazione persistente del cavo orale merita una valutazione medica approfondita. La prevenzione e la diagnosi precoce rappresentano ancora oggi gli strumenti più efficaci per tutelare la salute del paziente e intervenire prima che una lesione apparentemente innocua possa trasformarsi in una patologia più complessa.




