A Montepaone la partita era diversa dal solito: non una sfida tra candidati, ma una corsa contro il quorum. E quella corsa Mario Migliarese l’ha vinta con largo anticipo. Già nella serata di domenica, infatti, il dato dell’affluenza aveva certificato il superamento della soglia necessaria a rendere valide le elezioni, consegnando di fatto al sindaco uscente la riconferma alla guida del paese ionico.
Una tornata elettorale anomala, segnata dalla presenza di un’unica lista rimasta in campo dopo la ricusazione degli avversari. Un contesto che aveva inevitabilmente acceso il dibattito politico e spostato tutta l’attenzione sulla partecipazione dei cittadini. Montepaone, però, ha risposto presente, evitando il rischio commissariamento e premiando la continuità amministrativa.
L’ufficialità arriverà soltanto con lo spoglio delle schede, quando sarà definita anche la composizione del nuovo consiglio comunale. Uno scenario già delineato: tutti i posti dell’assise saranno occupati dai candidati della squadra guidata da Migliarese, dalla quale usciranno anche i nomi della futura giunta.
Per il primo cittadino si tratta di una conferma dal forte peso politico e simbolico. Nonostante l’assenza di avversari diretti, il vero banco di prova era rappresentato dalla capacità di mobilitare l’elettorato e ottenere una partecipazione significativa. Obiettivo centrato in pieno, in una domenica che ha trasformato l’attesa per il quorum in una vera prova di legittimazione popolare.
Montepaone, dunque, sceglie ancora la continuità. E lo fa affidandosi nuovamente a Migliarese e alla sua squadra per guidare il futuro del Comune.




