Non c’è stato nemmeno il tempo di insediarsi ufficialmente e programmare la stagione estiva che la nuova Pro Loco di Soverato si è ritrovata davanti a una pesante eredità del passato: un debito che sfiora i 12mila euro nei confronti di Ferrovie dello Stato Italiane.
Una vera e propria “patata bollente” piombata sul tavolo del neo-presidente Domenico Micò e del nuovo direttivo, chiamati ora a fronteggiare una situazione economica delicata che rischia di complicare la ripartenza dell’associazione proprio alla vigilia dell’estate.
Secondo quanto trapela, la pendenza non sarebbe legata alle attività recenti, ma deriverebbe dalle precedenti gestioni della Pro Loco. Un macigno finanziario che apre inevitabilmente interrogativi sulla conduzione amministrativa degli anni passati e sulle modalità con cui sarebbe stato accumulato il debito. Per il nuovo gruppo dirigente si tratta del primo, vero banco di prova. Da una parte servirà fare chiarezza sui dettagli della vicenda, verificando documentazione, scadenze e responsabilità; dall’altra sarà necessario avviare un confronto con Ferrovie dello Stato per trovare una soluzione sostenibile, probabilmente attraverso un piano di rateizzazione che consenta di rientrare dal debito senza bloccare le attività culturali e turistiche previste per la stagione.
Il presidente Micò si ritrova così subito agli straordinari, costretto a spegnere un incendio ereditato dal passato mentre cerca di costruire il rilancio dell’associazione. Una sfida difficile, che passa inevitabilmente da due parole chiave: trasparenza e credibilità. Le prossime settimane saranno decisive per capire se la nuova governance riuscirà a trasformare una pesante emergenza economica in un’occasione di risanamento e ripartenza.




