Si apre una nuova fase per la Uiltucs Calabria, che elegge Saverio Scarpino nuovo segretario generale regionale. Un passaggio di testimone che segna l’avvio di una nuova stagione sindacale e che ha arricchito di emozione e significato il XIII Congresso, intitolato “Vite che contano, diritti che pesano”, dedicato ai lavoratori, alla dignità del lavoro e alle sfide ancora aperte nel settore del terziario.
Il congresso segna anche la fine del percorso sindacale di Caterina Fulciniti, figura storica dell’organizzazione che va in pensione dopo anni di impegno. Un addio salutato come quello di una leader che ha lasciato un’impronta profonda, costruita nel segno della contrattazione e della tutela dei lavoratori.
L’appuntamento si è sviluppato come un confronto ampio e partecipato, aperto non solo alla dimensione interna del sindacato ma anche al dialogo con istituzioni, mondo imprenditoriale e giuridico. Alla tavola rotonda, moderata dalla giornalista Sabrina Amoroso, sono intervenuti il presidente regionale di Confcommercio Calabria Klaus Algeri e gli avvocati Vincenzo Agosto e Paolo Carnuccio, che hanno evidenziato le criticità normative che ancora incidono sull’equilibrio del mercato del lavoro e sulla tutela dei lavoratori.
Ad aprire il confronto è stato il segretario nazionale Paolo Andreani, che ha richiamato il senso profondo dello slogan congressuale. “Vite che contano, diritti che pesano” non è solo una formula, ha spiegato ma la sintesi di un impegno preciso: intervenire nei settori del commercio e del turismo dove persistono salari bassi, precarietà e condizioni di lavoro fragili. Andreani ha posto l’accento anche sulla qualità della vita lavorativa, segnata da turni, lavoro festivo e difficoltà di conciliazione tra tempi di vita e tempi di lavoro, soprattutto per le donne. Il turismo resta uno degli esempi più evidenti di lavoro povero, con redditi medi intorno agli 11 mila euro annui e una forte presenza di giovani e lavoratrici spesso esposte a instabilità occupazionale. Sul piano contrattuale, ha rivendicato il rinnovo di 23 contratti collettivi nazionali nel biennio precedente, indicando la contrattazione come lo strumento centrale per restituire dignità al lavoro.
Il passaggio di testimone è stato al centro dell’intervento di Caterina Fulciniti, che ha tracciato un bilancio personale e sindacale del suo percorso. “Il sindacato mi ha permesso una crescita a 360 gradi”, ha raccontato, sottolineando il valore delle sue origini e dei sacrifici familiari che hanno segnato la sua formazione. L’esperienza sindacale, ha spiegato, le ha permesso un contatto diretto con i problemi reali delle persone, definito come l’aspetto più autentico del suo impegno. “Bisogna saper entrare nelle pieghe del lavoro dove i problemi non sono visibili”, ha ribadito, richiamando la funzione più profonda dell’azione sindacale. Il suo messaggio finale è stato un invito alla continuità: mettere sempre al centro le persone, perché “si tratta di vite che contano”.
Il nuovo segretario generale Saverio Scarpino ha assunto l’incarico rivendicando continuità e responsabilità, ma anche la volontà di affrontare con energia le nuove sfide. “Ricevo un’eredità importante, soprattutto valoriale”, ha dichiarato, riconoscendo il ruolo decisivo di Fulciniti nella costruzione dell’identità dell’organizzazione. “È stata una leader vera, che ha lasciato un segno profondo”, ha aggiunto. Tra le priorità del nuovo mandato, il rafforzamento della presenza sindacale nei settori del turismo e del commercio e il rilancio dei tavoli regionali sulle principali criticità del lavoro, in particolare precarietà, stagionalità e condizioni contrattuali.
Sul versante istituzionale è intervenuto il dirigente della Regione Calabria Bruno Zito, che ha illustrato le politiche del Dipartimento Lavoro e Attività Produttive. Un impegno articolato su più livelli: sostegno diretto all’occupazione con bandi per giovani e donne e interventi indiretti attraverso la formazione e l’aggiornamento delle competenze, con particolare attenzione al digitale e ai percorsi professionalizzanti. Zito ha richiamato la sinergia tra parte politica e amministrativa, con l’assessore Giovanni Calabrese e il direttore generale Fortunato Varone, sottolineando la volontà di rafforzare le opportunità per i giovani e contrastare lo spopolamento delle competenze.
A chiudere il congresso è stata Maria Elena Senese, che ha posto l’attenzione sulla sanità. L’uscita della Calabria dal commissariamento dopo 17 anni rappresenta, ha detto, un passaggio importante che restituisce alla Regione la gestione ordinaria del sistema sanitario, ma che dovrà tradursi in risposte concrete sul diritto alla salute. Forte la critica all’autonomia differenziata in sanità, definita una scelta che rischia di aumentare le disuguaglianze tra Nord e Sud e di compromettere il principio di universalità del servizio sanitario. Il richiamo finale è ai valori costituzionali di equità e accesso universale alle cure.
Il congresso si chiude così con un messaggio netto: il lavoro resta il principale indicatore della coesione sociale e la sfida della Uiltucs Calabria, oggi guidata da Saverio Scarpino, sarà quella di trasformare le rivendicazioni in diritti concreti, dentro un contesto ancora complesso ma attraversato da nuove responsabilità sindacali e istituzionali.















