“Amò il Sud”, i giovani imprenditori edili Ance a Catanzaro: infrastrutture, visione e competenze per cambiare il destino del Mezzogiorno

Infrastrutture, giovani, futuro. Sono le parole chiave che hanno scandito l’XI Convegno del Mezzogiorno dei Giovani Imprenditori Edili ANCE, dal titolo evocativo “Amò il Sud”, svoltosi nella Sala delle Culture della Provincia di Catanzaro. Un appuntamento ormai centrale nel panorama economico e infrastrutturale del Sud Italia, che ha visto protagonisti decine di giovani imprenditori edili provenienti da Calabria, Campania, Puglia e Sicilia, pronti a confrontarsi sulle sfide dello sviluppo del Mezzogiorno.

L’evento, moderato dal giornalista Rai Marco Innocente Furina, ha visto l’apertura affidata a Carlo Barberio, presidente ANCE Giovani Calabria, Giuseppe Catizone, presidente ANCE Giovani Catanzaro e Roberto Rugna, presidente ANCE Calabria.

Proprio Rugna ha voluto sottolineare come la Calabria resti una terra che deve ancora esprimere appieno il proprio potenziale: «Eventi come questo rappresentano non solo un riconoscimento per il nostro lavoro – ha affermato – ma soprattutto un punto di partenza per costruire nuove prospettive di sviluppo. Le infrastrutture restano la chiave per collegare la nostra regione al resto del Paese e permetterle di diventare davvero competitiva e attrattiva. C’è una Calabria che lavora, che investe, che guarda al futuro, e dobbiamo creare le condizioni affinché questa energia si trasformi in crescita stabile e duratura».

Un messaggio di fiducia, ma anche di responsabilità, rilanciato dal sindaco di Catanzaro Nicola Fiorita, che ha parlato di un tema strategico che «va ben oltre gli interessi del comparto edilizio» e che rappresenta la base per costruire un futuro solido per tutto il Mezzogiorno.


Dello stesso avviso il prefetto Castrese De Rosa, che ha ricordato come lo Stato sia presente sul territorio e al fianco delle imprese, ma ha invitato tutti a fare sistema: «L’Europa rappresenta per noi una sfida, ma anche una grande opportunità. Possiamo fare molto, soprattutto per i giovani».

Il presidente di Unindustria Calabria Aldo Ferrara ha posto l’accento sulla dinamicità dell’industria calabrese: «La Calabria è una regione in movimento. I numeri sull’export, sugli investimenti e sull’occupazione lo confermano. Ma sappiamo bene che la qualità dello sviluppo dipende dalla qualità delle infrastrutture. Solo infrastrutture moderne, integrate e sostenibili possono consolidare la crescita e trattenere i nostri giovani».

Dal palco, l’assessore regionale allo Sviluppo economico Rosario Varì ha ribadito il ruolo centrale che la Regione assegna al potenziamento infrastrutturale e al sostegno alle imprese: dalla Statale 106 agli aeroporti, dal porto di Gioia Tauro ai nuovi collegamenti ferroviari. «Ma accanto a questi elementi materiali – ha aggiunto – dobbiamo continuare a creare un contesto favorevole alla crescita, capace di attrarre nuovi investimenti e generare occupazione di qualità».

Il dibattito ha visto poi il contributo di Marco Oloferne Curti, coordinatore nazionale macro area Sud di ANCE Giovani, che ha ricordato come le infrastrutture debbano essere vissute e progettate come moltiplicatori di valori e non solo come opere materiali: «Dietro ogni cantiere ci sono persone, processi e comunità che cambiano. E come tali dobbiamo affrontarle».

Cuore del convegno è stata la tavola rotonda “Infrastrutture e sviluppo: il Mezzogiorno che verrà”, con interventi della professoressa Francesca Moraci, dell’architetto Massimo Crusi, del presidente dell’Autorità portuale Andrea Agostinelli, del giornalista Tommaso Labate e di Giovan Battista Perciaccante, vicepresidente ANCE per il Mezzogiorno.

Agostinelli ha illustrato il nuovo documento strategico che definisce il piano regolatore di tutti i porti calabresi, sottolineando che «il vero nodo resta l’intermodalità: porti, strade, ferrovie e aeroporti devono dialogare tra loro per rendere competitivo l’intero sistema logistico regionale».


Labate ha lanciato un messaggio chiaro: «Il dilemma non è più fare o non fare, ma fare bene o fare male. Servono competenze, visione e responsabilità». Perciaccante ha ribadito i progressi compiuti, dagli aeroporti di Crotone e Reggio Calabria all’alta velocità e alla SS 106, ma ha anche ammonito: «Non basta aprire cantieri, bisogna completarli. E bisogna farlo velocemente, abbattendo la burocrazia che rischia di bloccare opere già finanziate».

Dal fronte dei giovani imprenditori, forte il richiamo a rendere le infrastrutture strumento di sviluppo reale e contrasto al disagio giovanile, come sottolineato da Vincenzo Scarano (ANCE Puglia), mentre Marco Colombrita (ANCE Sicilia) ha ribadito il ruolo chiave del Ponte sullo Stretto e dell’alta velocità per connettere Calabria e Sicilia all’Europa.

Le conclusioni sono state affidate alla presidente nazionale di ANCE Giovani Angelica Krystle Donati, che ha lanciato un messaggio al sistema Paese:
«Non possiamo più permetterci di agire solo in emergenza. Serve pianificazione di lungo termine, visione strategica e nuove competenze, sia nelle imprese che nella pubblica amministrazione. Il PNRR ha dimostrato che il nostro settore è pronto a fare la sua parte, ma tra un anno finirà e serve una strategia chiara per non disperdere i risultati. Dobbiamo continuare a spingere per un piano industriale di settore e di Paese che metta al centro le costruzioni e le infrastrutture, perché senza di esse non c’è sviluppo economico, sociale e territoriale possibile».

Latest

Don't miss

La redazione
La redazionehttps://moveoncalabria.it
RIPRODUZIONE RISERVATA Gli articoli contrassegnati con "RIPRODUZIONE RISERVATA" sono di esclusiva proprietà intellettuale e non possono essere riprodotti né in forma testuale né per il loro contenuto senza previa autorizzazione della persona o della testata che ne detiene i diritti. Per richiedere l'autorizzazione o per conoscere le condizioni di utilizzo, si prega di contattare l'indirizzo email: info@moveoncalabria.it

Ponte sullo Stretto, Cgil: “Calabria sconnessa e dubbi sui conti. Si investa sulle priorità”

Il via libera dato alla progettazione esecutiva del Ponte da parte del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici non modifica in nessun modo le osservazioni...

“La Calabria ti fa compagnia”: 1,5 milioni di euro per l’inclusione, la cura e la valorizzazione degli anziani

Ci sono migliaia di anziani che in Calabria ogni giorno convivono con una malattia silenziosa, che non appare nelle diagnosi mediche ma consuma la...

Distrutti i mezzi dell’azienda di Roberto Rugna, presidente di Ance Calabria: “Chi semina paura non fermerà il lavoro onesto”

All'alba, nel cantiere del lungomare di Schiavonea, in provincia di Cosenza, c'erano soltanto mezzi devastati e anni di lavoro colpiti dalla violenza. Ignoti hanno...