Orietta Berti a Palermiti festeggia la Madonna della Luce

Fervono i preparativi per i solenni festeggiamenti in onore di Maria Santissima della Luce.

Il Comitato, presieduto dal parroco don Frasceantonio De Gori, e composto da Gioacchino Doria, Antonio Gullà, Mario Iannino, Vincenzo Gullà, Giuseppe Truglia e Giuseppe Gullà, ha già definito i relativi dettagli religiosi il cui programma, partito il 21 agosto con l’inizio della tradizionale Novena, si concluderà giorno 30 con la solenne processione e la messa di ringraziamento. Giorno 26 agosto è dedicato alla visita delle Comunità religiose, con il pellegrinaggio in località Murorotto, luogo di culto con l’affresco della Madonna, sin da quando, dopo il terremoto del 1783, fu dato inizio alla costruzione dell’attuale chiesa.

Il programma civile prevede per giorno 28 agosto il concerto della banda “Tiriolo città dei due mari” diretta dal M° Giulio Daniele, e per giorno 30 quello della banda “Città di Crotone” diretta dal M° Giulio Lorenti. Giorno 29, invece, dopo il concerto della banda “Città di Stilo”, alle ore 22,00 è prevista l’esibizione di Orietta Berti. Prima di esibirsi sul palco, alle ore 19,00, Berti saluterà in chiesa tutte le persone ammalate e gli anziani che non potranno, per varie ragioni, assistere al suo concerto serale. È un atto di attenzione ammirevole che fa onore alla grande artista, ma anche al Comitato per i festeggiamenti.

Artista particolarmente amata dal grande pubblico, per più generazioni, soprannominata da Silvio Gigli la “capinera dell’Emilia” e, successivamente, l’”usignolo di Cavriago”, Orietta Berti, nel corso della sua carriera, ha venduto milioni di dischi, ottenendo quattro dischi d’oro, uno di platino e due di argento.

Comincia a cantare giovanissima, spronata dal padre, grande appassionato di musica lirica. La sua prima esibizione canora è del 1961, anno in cui partecipa al concorso “Voci nuove” di Reggio Emilia, con la canzone “Il cielo in una stanza” di Gino Paoli”. Il grande successo arriva nel 1965 con il brano “Tu sei quello” con il quale vince “Un disco per l’estate” e la Mostra Internazionale di Musica Leggera; nel 1966 partecipa per la prima volta al Festival di Sanremo con “Io ti darò di più”, scritta da Alberto Testa e Memo Remigi.

Torna a Sanremo nel 1967 con “Io, tu e le rose”. Il nuovo decennio si apre con una serie di nuovi successi: “Fin che la barca va” del 1970, è forse la sua canzone più conosciuta; poi arrivano “Tipitipitì”, “Una bambola blu” (presentata a Canzonissima) e “Via dei Ciclamini”, canzone apparentemente spensierata ma che in realtà, nel testo, affronta il tema della prostituzione.  Da allora comincia a collaborare con alcuni dei più noti e impegnati cantanti, quali Umberto Balsamo, Cristiano Malgioglio e Mino Reitano. L’11 ottobre 2010 riceve il Premio Speciale Mia Martini alla carriera per i suoi 45 anni di attività. Una cantante, insomma, al passo con i tempi, che tutti continuano ad amare per le sue eccellenti doti canore.